lunedì 20 febbraio 2012
Dio è troppo vecchio.
Pare che le cose dopo un po' debbano avere per forza un senso. Chi ce l'ha insegnato, io ancora non l'ho capito, ma doveva essere uno stronzo. E' che ultimamente ho avuto poco tempo anche per la musica, figuriamoci per il resto. Io vorrei tanto sapere più cose, ma mi rendo conto che poi non faccio altro che riempirmi di nozioni che, in fondo, non mi aiutano per niente a vivere. Continuo a inerziare con lo spirito di chi lo fa consapevolemente, ma la consapevolezza è soltanto un'illusione, una stupida velleità di cui ci forgiamo solo perché così è più semplice fare colpo. Sii sicuro di te stesso e conquisterai il mondo. Può pure darsi che sia vero, ma Gesù Cristo, quanto è triste. Non facciamo altro che passare il tempo a cercare di convincere gli altri, come se la relazionalità sia lo scopo della vita. Ma a noi questo chi ce l'ha detto? Chi ci ha convinti che questa sia la convinzione? Solo lui è il vero Dio. Solo lui ha capito che il metaconvincimento è la chiave. E io sono arrivata troppo tardi su questa Terra per decidere perché e per come. Sono solo una povera illusa che crede di capire. Sono solo un dannato binario di una stazione in cui è sempre la dirigenza a decidere che direzione debba prendere. Quando nevica, io non ho capacità decisionali. Siamo solo dei piccoli, inutili e convinti possessori di una semicoscienza, che comunque sia, non ci salverà.
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